ISTITUTO
DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO
"S. de Bellis"
La Dispepsia Funzionale
VALUTAZIONE CLINICA DELLA DISPEPSIA E DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA DISPEPSIA ORGANICA E FUNZIONALE![]()
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VALUTAZIONE CLINICA DELLA DISPEPSIA ![]()
Sebbene possa risultare difficile effettuare una diagnosi basata sui sintomi, ciò non vuol dire che l'anamnesi sia di scarsa importanza. Il clinico dovrebbe accertare il carattere, la durata e la periodicità dei sintomi così come la presenza di fattori precipitanti o allevianti. La sede del dolore e la sua eventuale irradiazione devono inoltre essere stabilite con cura. Particolare attenzione dovrebbe essere posta al riconoscimento dei fattori eziologici della dispepsia come, ad esempio, il fumo, il consumo di alcool, i farmaci quali laspirina o gli antinfiammatori non steroidei. All'esame obiettivo è importante escludere la presenza di masse addominali, organomegalia, ascite, cachessia, o adenopatia. La strategia diagnostica iniziale include la routine ematologica (emocromo e VES), biochimica (urea, elettroliti, test di funzionalità epatica, calcemia e proteina C-reattiva) e, se il quadro clinico lo richiede, i test di funzionalità tiroidea. Qualsiasi anomalia metabolica dovrebbe essere trattata in maniera appropriata prima di procedere ad ulteriori indagini. La presenza di bassi valori di emoglobina o elevati valori degli indici infiammatori sono indicativi di una possibile causa organica. La scelta degli esami strumentali dovrebbe essere dettata dal quadro clinico. La tabella 11 riporta l'elenco degli esami di prima e seconda scelta.
Tabella 11. Esami diagnostici nella valutazione dei pazienti dispeptici
| Esami di prima scelta |
| Esami ematochimici Ricerca del sangue occulto nelle feci Esofagogastroduodenoscopia Biopsia della mucosa Ecografia |
| Esami facoltativi |
| Tomografia computerizzata/Risonanza magnetica nucleare Misura del tempo di svuotamento gastrico (scintigrafia, ecografia, altri) pHmetria esofagea delle 24 ore Manometria gastrointestinale Colangio-wirsungografia endoscopica (ERCP) Manometria delle via biliari Elettrogastrografia Valutazione psichiatrica convenzionale Test di intolleranza alimentare |
DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA DISPEPSIA ORGANICA E FUNZIONALE
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Tabella 4. Patologie organiche frequentemente associate a dispepsia
Disordini strutturali dell'apparato gastroenterico |
Ulcera gastrica e duodenale |
| Farmaci |
Agenti antinfiammatori non-steroidei |
Diabete mellito |
Miscellanea |
Inoltre, forme funzionali quali la sindrome dellintestino irritabile (IBS), il reflusso gastroesofageo, il meteorismo funzionale e i disordini funzionali delle vie biliari possono essere confuse con la dispepsia funzionale. Per una adeguato inquadramento della malattia (3), tutte queste patologie devono essere escluse.
In una review di 14 studi (4) comprendenti circa 14.000 pazienti è emerso come in media il 46% (range 14-67%) dei pazienti con sintomi dispeptici non presenta lesioni organiche evidenti all'esame radiologico ed endoscopico. Anche nel caso di sintomi dispeptici di entità tale da richiedere l'esame endoscopico, solo il 50% dei pazienti presentava una lesione organica evidente (5,6,7,8) (Tabella 5).
Tabella 5. Diagnosi di dispepsia dopo esame endoscopico
Pazienti cumulativi da: Fisher et al. (5), Beavis et al. (6), Holdstock et al. (7), Hallissey et al. (8)
Generalmente il reflusso gastroesofageo rappresenta il problema più comune, quindi seguono, con percentuali simili, l'ulcera peptica e la gastrite/duodenite senza evidente ulcerazione. Il cancro, in particolare l'adenocarcinoma dello stomaco, rappresenta solo il 2% dei casi e questa percentuale si riduce quando si considerano soggetti giovani (9) mentre al contrario la percentuale aumenta quando si tratta di pazienti anziani(10) (Tabella 6).
Soltanto la gastroscopia può differenziare in maniera accurata i pazienti affetti da ulcera peptica e quelli con dispepsia funzionale. Comunque l'età, i sintomi, la presenza di anemia sono suggestivi di malattia ulcerosa. In particolare, i pazienti con ulcera possono costituire il 30% dei pazienti sotto i 40 anni di età con dolore addominale e il 60% di quelli al di sopra dei 60 anni (11). Il dolore notturno sembra essere specifico della malattia ulcerosa (11, 12, 13), ma anche il dolore severo e frequente, il dolore alleviato dal pasto e il vomito orientano più verso l'ulcera peptica che verso la dispepsia funzionale (12, 13). Nonostante sia riportato comunemente nei manuali medici, il rapporto temporale tra pasto e dolore addominale, l'efficacia degli antiacidi e l'entità della perdita di peso non permettono di distinguere i pazienti con ulcera da quelli con patologia organica (specialmente quelle delle vie biliari) o da quelli con patologia funzionale(12, 13).
Tabella 6. influenza dell'età sulla frequenza di dispepsia organica
| 91 Pazienti dispeptici al di sotto dei 25 anni di età (Forbat et al. 1987 (9)) | ||||
Endoscopia |
||||
| Normale | GER | ITE | Ulcera | Cancro |
| 30 | 19 | 10 | 32 | 0 |
| (33%) | (20.9%) | (11%) | (35.2%) | (0%) |
66 Pazienti dispeptici ³ 70 anni di età (Lockhart et al. 1985 (10)) |
||||
Endoscopia |
||||
| Normale | GER | ITE | Ulcera | Cancro |
| 9 | 6 | 10 | 26 | 15 |
| (13,6%) | (9,1%) | (15,1%) | (39,4%) | (22,7%) |
Reflusso gastroesofageo
Patologia delle vie biliari
Il carcinoma gastrico si può presentare con una sintomatologia dispeptica e l'early gastric cancer è la più importante diagnosi differenziale da considerare, dal momento che a questo stadio il trattamento chirurgico è ancora possibile (8, 19). I pazienti con cancro gastrico sono generalmente anziani, il dolore è continuo o aggravato dal pasto e solitamente sono associati anoressia e perdita di peso. Altre neoplasie da considerare sono il linfoma gastrico, il leiomiosarcoma, il cancro esofageo, il cancro del pancreas, quello ampollare e quello del colon trasverso.
Esistono due forme di gastrite: la forma acuta e quella cronica. La forma acuta, definita anche erosiva emorragica, presenta una mucosa gastroduodenale infiltrata da neutrofili; la forma cronica presenta, invece, una infiltrazione di plasmacellule e linfociti (20). Le erosioni e le emorragie sono spesso silenti, sebbene alcuni studi abbiano suggerito che il 10-60% dei pazienti con questa varietà di gastrite o duodenite possa essere sintomatica (21, 22). Al contrario, la relazione tra gastrite cronica e sintomi è nebulosa, essendo la gastrite cronica un reperto molto comune nei soggetti sani asintomatici (23). Dopo i 40 anni di età la gastrite del fondo o dell'antro può essere ritrovata in più del 50% della popolazione.
La comparsa improvvisa di dolore addominale molto intenso, irradiato posteriormente è altamente suggestiva di pancreatite acuta. La pancreatite cronica può essere difficile da differenziare dalla dispepsia funzionale, ma una storia di fattori di rischio, specialmente lalcool, e l'aumento dei livelli sierici di amilasi o lipasi suggerisce una origine pancreatica della sintomatologia.
Il morbo celiaco e le altre affezioni della mucosa dell'intestino tenue si possono presentare con distensione addominale, meteorismo e flatulenza. Solitamente questi pazienti hanno dolore addominale e diarrea. La Giardiasi può dare senso di fastidio addominale, meteorismo, nausea e anoressia. I sintomi dispeptici possono persistere per mesi, intercalati con periodi di diarrea della durata di 2-3 giorni. La Strongiloidiasi può produrre dolore addominale alto e nausea.
Le malattie a carattere infiltrativo che possono presentarsi con dispepsia includono la malattia di Crohn, la gastrite eosinofila, la tubercolosi, la sifilide e la sarcoidosi. La malattia di Manetrier e altre forme di gastrite ipertrofica possono presentarsi con una sintomatologia dispeptica. La gastrite atrofica in genere è asintomatica.
Molti farmaci possono causare sintomatologia dispeptica con o senza nausea e vomito. Gli antinfiammatori non-steroidei possono causare dolore addominale con o senza lesioni gastriche o duodenali evidenti. La severità dei sintomi non sembra essere predittiva della presenza di erosioni o ulcera (24). Altri farmaci comunemente usati quali la teofillina, la digitale e gli antibiotici (ampicillina ed eritromicina), il potassio, il ferro e lalcool possono causare sintomi dispeptici. Una storia di assunzione di farmaci è importante da considerare in un paziente con sintomatologia dispeptica e una riduzione della dose o l'interruzione del trattamento può alleviare i sintomi ed evitare costosi esami.
Il diabete mellito complicato da neuropatia si associa frequentemente a un ritardo di svuotamento gastrico dei solidi e dei liquidi. I pazienti lamentano ripienezza postprandiale, nausea, vomito e sazietà precoce. Alcuni pazienti possono avere dolore addominale severo secondario a radiculapatia diabetica delle radici del nervo toracico. L'ipertiroidismo può essere associato a dolore addominale acuto e vomito mentre l'ipotiroidismo si associa a grave ipomotilità gastrica. L'iperparatiroidismo può essere associato a dolore addominale, nausea, vomito e anoressia. Il dolore addominale è spesso epigastrico ma è ugualmente descritto come diffuso. Il dolore addominale non è necessariamente dovuto a malattia ulcerosa peptica, malattia che è presente solo nel 5-30% dei pazienti con iperparatiroidismo (25). Lo squilibrio elettrolitico, quale l'iperglicemia e l'iperkaliemia ritardano lo svuotamento gastrico e causano distensione epigastrica, nausea e vomito.
E' noto che i pazienti con cardiopatia ischemica raramente presentano sintomi cardiaci mentre frequentemente riferiscono "indigestione" o "gas nello stomaco". L'angina può essere aggravata dal pasto o quando un esercizio fisico segue il pasto. Se il dolore è alleviato dall'eruttazione e dalla posizione eretta è molto probabile che si tratti di una malattia da reflusso gastroesofageo. Anche i pazienti con infarto del miocardio della parete posteriore possono presentare occasionalmente un dolore addominale severo. Un dolore addominale postprandiale può anche essere suggestivo di angina intestinale se riferito da un paziente anziano con altri reperti di aterosclerosi diffusa. Questi pazienti di solito hanno timore di assumere un pasto ma, in taluni casi, possono lamentarsi solo di sazietà precoce, distensione addominale, nausea e vomito.
La sclerodermia coinvolge lo stomaco e specialmente l'intestino tenue con presenza di disturbi addominali quali meteorismo, distensione addominale, anoressia, nausea e vomito. Nelle forme più severe i sintomi sono intrattabili a causa di una pseudo-ostruzione intestinale. Il dolore addominale, insieme ad anoressia, nausea e vomito è frequente in pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico (LES).
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Pagina Aggiornata il 02-11-2000