ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO
"S. de Bellis"

AREA RICERCA

ATTIVITA' DI ASSISTENZA

HELICOBACTER PYLORI

CHI E': E' un batterio spiraliforme gram negativo che vive annidato nella mucosa gastrica sotto il muco che riveste la parete interna dello stomaco. Rappresenta la più comune causa dell'ulcera sia gastrica che duodenale. Il mondo scientifico lo ha riconosciuto definitivamente come tale grazie agli studi istopatologici inizialmente condotti da Marshall e Warren. Questo batterio possiede diverse proprietà che gli permettono di sopravvivere nell'ambiente acido presente nello stomaco. Inoltre, sulla superficie di questo microrganismo vi sono le adesine, proteine che gli consentono di rimanere fermamente attacato alle cellule della mucosa.

CHE FA: L'Helicobacter Pylori è associato con gastrite cronica ed ulcera peptica.Può essere riscontrato anche in soggetti asintomatici. Infatti, non tutte le persone infette accusano sintomi, ma tutti mostrano modificazioni a carico della mucosa gastrica (Gastrite Cronica Superficiale). L'infezione cronica da H. Pylori è stata anche chiamata in causa nella patogenesi del carcinoma e del linfoma gastrico. Infatti, nel 1994 l'Agenzia Internazionale di ricerca sul cancro, ha stabilito una relazione causale tra infezione da H. Pylori e cancro gastrico, tanto da far pensare che prevenzione e trattamento dell'infezione potessero ridurre la frequenza di cancro gastrico.

COME DIAGNOSTICARLO: Presso l'Istituto "S. de Bellis" attualmente sono disponibili differenti opzioni per diagnosticare l'infezione da H. Pylori. Ognuna di esse ha la sua validità ed una sua precisa indicazione. Tutte presentano comunque una elevata sensibilità e specificità.

SIEROLOGIA: Permette di testare la presenza di anticorpi (IgG) circolanti diretti contro il batterio. Richiede un prelievo di sangue e diagnostica l'avvenuta esposizione del soggetto al batterio. Tale test è utile negli screening e negli studi di popolazione (Test eseguito presso il Lab. di Patologia Clinica).

CLO TEST: Viene eseguito su biopsia gastrica prelevata in corso di esame endoscopico per testare l'attività ureasica propria del batterio (l'H. Pylori produce un enzima "ureasi" che trasforma l'urea in ammonio e anidride carbonica - CO2). Tale test permette, mediante il viraggio di colore del substrato, di identificare rapidamente una infezione elicobatterica in atto (Test eseguito presso il Serv. di Endoscopia Digestiva).

ISTOLOGIA: L'esame istologico (presso il Serv. di Anatomia Patologica) mediante particolari colorazioni (Warthin Starry o Giemsa) viene eseguito su biopsia gastrica prelevata in corso di endoscopia.

UREA BREATH TEST: Il test del respiro (urea breath test eseguito presso il Lab. di Biochimica) si basa sulla capacità di H. Pylori di metabolizzare rapidamente l'urea in ammonio e CO2. L'urea, marcata con l'isotopo 13 del carbonio, non radioattivo e presente in natura, viene somministrata per bocca ed attraverso il respiro si può misurare la eliminazione di CO2 marcata mediante spettrometria di massa. Un suo aumento, tra due prove consecutive (prima e mezz'ora dopo la somministrazione dell'urea),  è quindi un indice indiretto della presenza di infezione da H. Pylori a livello gastrico.

(N.B. TALI PROCEDURE DIAGNOSTICHE SONO TUTTE DISPONIBILI IN REGIME DI CONVENZIONE CON IL S.S.S. PRESSO L'IRCCS "S. DE BELLIS" DI CASTELLANA GROTTE (BA).

COSA RISERVA IL FUTURO: Presso i Laboratori di ricerca dell'Istituto "S. de Bellis" si stanno mettendo a punto nuove procedure diagnostiche basate sulla non invasività. Tali metodologie proprie della biologia molecolare (PCR) danno la possibilità, in campioni di feci, di tipizzare il batterio a seconda della presenza o meno di alcuni geni (ad es. gene CagA o VacA) a cui è legata la particolare virulenza dell'infezione. Inoltre, con l'utilizzo della citometria a flusso, sono stati avviati studi sulla caratterizzazione immunologica dei soggetti infettati da H. Pylori. Si è visto, infatti, come particolari modificazioni del profilo immunologico possano riflettersi nella futura evoluzione della patologia gastrica H. Pylori correlata.

Pagina Aggiornata il 04-04-2001